Contro le truffe

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30/06/2016

Spesso le cronache riportano episodi di criminali che approfittano della buona fede dei cittadini:
"Anziana derubata da finto operaio di una società telefonica"
"Quattro pensionati truffati da falsi impiegati comunali"
"Altre tre persone cadute nella trappola di una banda di truffatori metropolitani"

Per non cadere in questi raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni.
"La prevenzione è la migliore difesa"
Non fidatevi delle apparenze! Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine.
... "non sempre l'abito fa il monaco"!
Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso che indica il motivo, il giorno e l'ora della visita del tecnico.

Un vademecum "in pillole" può esservi utile:
• non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
• comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
• prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
• nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;
• tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Aziende del Gas, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
• non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
• mostrate cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;
• se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.
In generale, per tutelarvi dalle truffe:
• diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
• non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d'arte o d'antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
• non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
• non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.



Nota del Prefetto
Tra i diversi reati che vengono perpetrati, particolarmente odioso è senza dubbio quello che va sotto il nome di “truffa agli anziani”.
Sono, infatti, assai ricorrenti - in varie zone del territorio - gli episodi di sedicenti venditori, falsi incaricati del Comune o addetti al controllo dei contatori, i quali pongono in essere articolate forme di raggiro ai danni di privati cittadini, approfittando soprattutto della debolezza e della solitudine di persone in età avanzata.
Altrettanto frequenti sono i casi di falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine che, con stratagemmi di vario tipo, arrivano a carpire la fiducia delle vittime, inducendole a consegnare spontaneamente somme di denaro o altri beni di valore.
Questa situazione rende necessario un sempre maggiore impegno, oltre che nell’attività di prevenzione assicurata dalle Forze di Polizia, anche nella promozione di iniziative volte a migliorare l’attività di comunicazione ed informazione rivolta ai cittadini.
Pertanto, la Prefettura ha rilanciato, su tutto il territorio provinciale, una capillare campagna informativa, adeguatamente strutturata - avviata dapprima con il contributo del Comune di Tavernerio, per un’iniziativa pilota che verrà estesa a tutti i comuni della provincia - in collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Lariana, l’Agenzia di Tutela della Salute Insubria, con l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, l’Ordine dei Farmacisti della provincia di Como e l’Associazione Comasca Titolari Farmacie - Federfarma.
Questa campagna prevede la diffusione, presso i vari ambulatori medici e le diverse farmacie della provincia, di questo opuscolo, che contiene consigli e informazioni sulle norme comportamentali da tenere in casa, in strada e presso gli sportelli bancari e postali.
Questa iniziativa si prefigge un obiettivo semplice e allo stesso tempo molto significativo: fornire consigli utili ai cittadini sulle tipologie di raggiri più diffusi.
Il fenomeno delle truffe può essere contrastato anche con strumenti informativi come quello che vi apprestate a sfogliare, che è stato realizzato in stretta collaborazione anche con le Forze di Polizia, da sempre in prima linea nel contrasto a questo tipo di reato.
                                                  Il Prefetto della Provincia di Como
                                                                    Bruno Corda